Indennità notturna per infermieri 2026: supplementi e picchetto

In breve
In Svizzera la legge non prevede un’indennità notturna fissa in franchi. Se lavora regolarmente di notte, la legge sul lavoro Le riconosce il 10% delle ore notturne come tempo libero supplementare. Solo se lavora meno di 25 notti all’anno riceve invece il 25% di salario in più. Gli importi orari arrivano soltanto dai contratti collettivi di lavoro (CCL) e dai regolamenti del personale: nei nostri esempi da 5.75 a 12 franchi.
Questi due livelli vengono spesso confusi. Qui li teniamo separati: prima ciò che la legge garantisce a tutto il personale curante a cui si applica, poi quanto pagano davvero tre gruppi ospedalieri e il Cantone di Zurigo, calcolato su un normale turno di notte dalle 22 alle 7. Fine settimana e picchetto vengono alla fine, perché lì valgono altre regole.
Che cosa conta come notte per la legge sul lavoro
Per la legge sul lavoro (LL) la notte va dalle 23 alle 6. Dalle 6 alle 20 si parla di lavoro diurno, dalle 20 alle 23 di lavoro serale, come stabilisce l’articolo 10 della legge sul lavoro. Con il consenso del personale un’azienda può spostare questi limiti, secondo la pagina del SECO sul lavoro notturno e domenicale, di un’ora al massimo. La notte legale dura quindi sempre sette ore, per esempio dalle 22 alle 5.
Ospedali, case per anziani e servizi di assistenza e cura a domicilio non hanno bisogno di un’autorizzazione per il lavoro notturno e domenicale (art. da 15 a 17 OLL 2). Questo semplifica la pianificazione, ma non toglie nulla al Suo diritto: la compensazione del lavoro notturno vale anche in queste aziende, sottolinea il SECO nel suo promemoria sul supplemento di tempo del 10%. Gli ospedali possono inoltre pianificare turni di notte più lunghi. Invece di nove ore in uno spazio di dieci, la notte può estendersi su dodici ore, se seguono dodici ore di riposo e se c’è un posto dove coricarsi. Si lavora allora al massimo dieci ore, costituite in gran parte da semplice tempo di presenza, oppure al massimo otto ore, e in tal caso tutte le dodici contano come tempo di lavoro (art. 10 cpv. 2 OLL 2).
Se la legge sul lavoro si applichi a Lei dipende dalla forma giuridica del Suo datore di lavoro. Vi sono soggette le cliniche private, le case per anziani private e gli ospedali organizzati come società anonima, così come gli istituti di diritto pubblico con personalità giuridica propria. Non sono vincolati alle regole sulla durata del lavoro e del riposo gli ospedali che fanno parte dell’amministrazione cantonale o comunale (art. 2 LL), né gli istituti di diritto pubblico senza personalità giuridica, purché la maggior parte del personale abbia un rapporto di lavoro di diritto pubblico (art. 7 OLL 1). Lì si applica il diritto del personale del Cantone o del Comune. Per tutti gli altri, la compensazione comincia con un solo numero.
Il supplemento di tempo del 10%
Chi lavora 25 notti o più per anno civile svolge lavoro notturno regolare. Ha diritto al 10% delle ore notturne come tempo libero supplementare e retribuito (art. 17b cpv. 2 LL e art. 31 OLL 1). Se il lavoro notturno è pianificato così fin dall’inizio, il diritto vale dalla prima notte. Tra gli esempi, il SECO cita espressamente la veglia notturna nelle case di riposo e gli assistenti sanitari impiegati regolarmente di notte.

Il calcolo si basa sul tempo di lavoro effettivo entro le sette ore notturne. Un turno dalle 22 alle 7 comprende sette ore notturne legali e dà quindi diritto a 42 minuti di accredito. La pausa conta se Lei non può lasciare il reparto o se la pausa viene interrotta da una chiamata senza che possa recuperarla. Lo precisano le indicazioni del SECO relative alla legge sul lavoro all’articolo 31. Con 80 notti di questo tipo all’anno si arriva a 56 ore, più di un’intera settimana lavorativa di 42 ore.
Il supplemento va goduto come tempo libero entro un anno e indicato separatamente nella registrazione del tempo di lavoro. Il datore di lavoro può pagarlo in denaro solo alla fine del rapporto di lavoro. L’unica altra eccezione riguarda chi di notte lavora solo un’ora marginale, per esempio dalle 5 alle 6: a queste persone può versare un supplemento salariale del 10%. Lei non può rinunciarvi, nemmeno con la Sua firma, e secondo il promemoria il datore di lavoro non può nemmeno aumentare semplicemente la durata settimanale del lavoro per compensare il supplemento. Chi lavora con salario orario riceve il 10% come tempo libero retribuito.
Un supplemento salariale non sostituisce il tempo libero. Se un CCL prevede per il lavoro notturno regolare soltanto denaro, nell’esempio del SECO il 15% di salario in più, il supplemento di tempo è comunque dovuto in aggiunta. Un accredito di tempo previsto dal CCL può invece essere computato. I CCL ospedalieri presentati più sotto concedono il 20 o il 25% di tempo e coprono così ampiamente il minimo legale.
Quando il supplemento di tempo non è dovuto
La legge prevede tre eccezioni. Il supplemento di tempo non è dovuto se nell’azienda i turni durano in media al massimo sette ore, pause comprese. Non lo è nemmeno se chi lavora di notte è impiegato solo quattro notti alla settimana. E infine non lo è se un CCL o norme di diritto pubblico prevedono una compensazione equivalente, riconosciuta dal SECO. Secondo le indicazioni del SECO, le norme di diritto pubblico applicate in questo modo sono frequenti negli istituti del settore sanitario.
Le prime due eccezioni sono più strette di quanto sembri. Richiedono un intero sistema di orario di lavoro, con al massimo 35 ore settimanali per turni di sette ore o al massimo 36 ore nella settimana di quattro notti, in entrambi i casi per un tempo pieno (art. 32 OLL 1). Chi lavora a tempo parziale può allora lavorare solo in proporzione: all’80%, quindi, 3,2 notti alla settimana. Se all’80% lavora quattro notti alla settimana, il supplemento Le spetta.
Un caso del Cantone di Zugo mostra come funziona nelle cure. Una clinica privata impiegava il personale notturno, infermieri diplomati e personale ausiliario, in una settimana di quattro giorni da 36 ore, senza supplemento di tempo. Nel 2006 la clinica aveva fatto esaminare il suo modello dall’ufficio cantonale dell’economia e del lavoro, e poco dopo il sindacato VPOD l’ha denunciata. L’ufficio, il Consiglio di Stato e il Tribunale amministrativo hanno dato ragione al personale curante. Nel marzo 2009 il Tribunale federale ha annullato la decisione e rinviato il caso (sentenza 2C_308/2008, in tedesco). La settimana di quattro notti non doveva valere anche per il personale diurno, bensì per tutti coloro che lavorano regolarmente di notte. E doveva essere un tempo pieno: 36 ore notturne andavano pagate come un posto completo nel servizio diurno, in quella clinica 40 ore nelle cure. La nuova decisione del Tribunale amministrativo non l’abbiamo trovata.
Per il Suo contratto significa questo: una settimana di quattro notti senza supplemento di tempo è corretta solo se per questo riceve lo stipendio di un posto a tempo pieno. Diverso è il caso se copre soltanto una notte ogni tanto.
Notti occasionali: 25% di salario in più
Se lavora meno di 25 notti all’anno, si tratta di lavoro notturno temporaneo. Il datore di lavoro Le deve allora un supplemento salariale di almeno il 25% per le ore notturne (art. 17b cpv. 1 LL). Riguarda per esempio chi lavora nel servizio diurno e di tanto in tanto sostituisce di notte una collega ammalata.
Il 25% è un minimo. Se il Suo contratto prevede meno, il datore di lavoro deve pagare la differenza. Un esempio di calcolo: con un salario orario di 40 franchi, il 25% corrisponde a 10 franchi per ora notturna. Se il contratto promette solo il 15%, cioè 6 franchi, mancano 4 franchi per ogni ora tra le 23 e le 6, in una notte intera 28 franchi.
Se nel corso dell’anno risulta che le notti saranno comunque 25 o più, il diritto passa al supplemento di tempo al più tardi dalla 25ª notte. Il supplemento salariale delle notti precedenti resta Suo (art. 31 cpv. 3 OLL 1). Fin qui la legge. Negli ospedali con un CCL si aggiunge denaro, e per tutti i turni di notte.
Quanto pagano davvero gli ospedali
L’indennità in franchi la fissa il CCL o il regolamento del personale, e lì non cambiano solo gli importi, ma anche gli orari. Abbiamo letto tre CCL attuali di ospedali pubblici, tutti disponibili solo in tedesco. Il grafico mostra quali ore contano in ciascuno.

Argovia: almeno 7.50 franchi
All’Ospedale cantonale di Aarau (KSA), all’Ospedale cantonale di Baden (KSB) e ai servizi psichiatrici argoviesi (PDAG) si applica un CCL comune degli ospedali cantonali argoviesi, nella versione in vigore dal 1° gennaio 2025. Per il lavoro tra le 20 e le 6 e per il sabato, la domenica e i giorni festivi secondo il piano di servizio, prevede almeno 7.50 franchi all’ora (cifra 6.8 e allegato A2.1). A questi si aggiunge un supplemento di tempo di almeno il 20% per il lavoro tra le 23 e le 6 (cifra 3.7), il doppio del minimo legale. Dato che il CCL indica importi minimi, conviene chiedere se il Suo ospedale paga di più.
Soletta: 8 franchi e 25%
La Solothurner Spitäler AG (soH) è soggetta al CCL del Cantone, ma dal 2023 applica importi propri, più alti. Li aveva chiesti nel novembre 2022, come misura immediata contro l’acuta carenza di personale qualificato e per restare competitiva rispetto ad altri ospedali. Il Consiglio di Stato ha preso atto della modifica il 31 gennaio 2023, con effetto retroattivo al 1° gennaio. Il CCL attuale, in vigore dal 1° gennaio 2026, prevede per il personale ospedaliero 8 franchi all’ora per il lavoro dal lunedì al venerdì tra le 19 e le 7 e a qualsiasi ora il sabato, la domenica e nei giorni festivi (§ 259ter). A questi si aggiunge il 25% di supplemento di tempo tra le 23 e le 6 (§ 259bis). Il resto del personale cantonale riceve 6.50 franchi e il 20%.
Zugo: 12 franchi all’ora
Nel nostro confronto paga di più l’Ospedale cantonale di Zugo (Zuger Kantonsspital AG). Da gennaio 2024 versa 12 franchi all’ora invece di 8.50, come concordato con VPOD, ASI e Syna e annunciato dall’ospedale in un comunicato stampa. Il CCL 2026 conferma l’importo per il lavoro tra le 20 e le 6 e per il sabato, la domenica e i giorni festivi (cifra 5.11). L’indennità viene pagata una sola volta per ora, anche se un’ora notturna cade di domenica. Per la stessa fascia dalle 20 alle 6 spetta un supplemento di tempo del 20% (cifra 4.7): qui il supplemento di tempo comincia quindi tre ore prima rispetto alla legge.
Cantone di Zurigo: 5.75 franchi nel diritto del personale
Per i dipendenti del Cantone di Zurigo vale l’ordinanza d’esecuzione della legge sul personale: 5.75 franchi all’ora per il lavoro regolare di notte, il sabato, la domenica e a turni, da 6.40 a 6.60 franchi con il supplemento per le vacanze, secondo la direttiva della Direzione delle finanze (in tedesco). Lì la notte comincia alle 20, come scrive l’Università di Zurigo nel suo promemoria sulle stesse indennità. Gli ospedali cantonali hanno regolamenti del personale propri e possono quindi derogare al diritto del personale a favore del personale curante, anche con indennità più alte per i servizi notturni, di fine settimana e di picchetto, come ha scritto il Consiglio di Stato nel 2022 in un rapporto al Gran Consiglio. Esempi da Lucerna, Friburgo e Berna si trovano nel nostro articolo sugli stipendi degli infermieri SSS. Che cosa significano queste differenze su un mese lo si vede solo con un esempio di calcolo.
Un turno di notte, quattro calcoli
Prendiamo sette turni di notte al mese, ciascuno dalle 22 alle 7 e in giorni feriali. La pausa conta come tempo di lavoro, perché Lei non può lasciare il reparto. Per legge questo non dà diritto a denaro, ma a 42 minuti di tempo libero per notte, al mese 4 ore e 54 minuti.

Nei tre ospedali il calcolo è diverso. In Argovia per il denaro contano le otto ore fino alle 6, cioè almeno 60 franchi per notte, e per il tempo sette ore al 20%. A Soletta contano tutte e nove le ore, perché la fascia arriva fino alle 7: 72 franchi per notte. A Zugo sono otto ore a 12 franchi, quindi 96 franchi, e siccome il supplemento di tempo comincia già alle 20, anche otto ore al 20%.
Su sette notti, tra il minimo argoviese e Zugo ci sono 252 franchi al mese. Quanto al tempo libero, tra la legge e Soletta ci sono più di sette ore, quasi un altro turno di notte intero. Tutti gli importi sono lordi. Le indennità sono reddito imponibile come il salario stesso (art. 17 LIFD). Se la notte cade nel fine settimana, in questi tre ospedali cambia poco. Altrove è proprio il fine settimana a fare la differenza.
C’è un supplemento per il lavoro nel fine settimana?
Per la domenica sì, ma solo se resta un’eccezione. Chi lavora al massimo sei domeniche o giorni festivi all’anno svolge lavoro domenicale temporaneo e riceve un supplemento salariale del 50% (art. 19 cpv. 3 LL e art. 32a OLL 1). Chi lavora regolarmente la domenica, come molti curanti nel lavoro a turni, per legge non ha diritto a denaro, ma a riposo. Gli ospedali devono concedere almeno dodici domeniche libere all’anno e, nella settimana del servizio domenicale o in quella successiva, un riposo di 36 ore consecutive subito dopo il riposo giornaliero (art. 12 cpv. 2 OLL 2).
Il sabato è giuridicamente un giorno feriale. Né la legge sul lavoro né i CCL degli ospedali basilesi prevedono un supplemento, ha osservato il Consiglio di Stato di Basilea Città nel gennaio 2026. Il suo sondaggio mostra quanto diversamente le aziende risolvano la questione: l’Ospedale universitario di Basilea e la Universitäre Altersmedizin Felix Platter pagano volontariamente 3.50 franchi all’ora, l’Ospedale pediatrico universitario delle due Basilea e la clinica Merian Iselin 10 franchi, diverse altre nulla. In Argovia, a Soletta e a Zugo il sabato rientra nell’indennità normale.
Questo potrebbe cambiare con la prevista legge federale sulle condizioni di lavoro nelle cure infermieristiche. Prevede un supplemento per il lavoro domenicale regolare. Il Consiglio federale proponeva il 50%, nell’aprile 2026 il Consiglio nazionale ha deciso per almeno il 25%. Il Consiglio degli Stati non si è ancora pronunciato (stato a ottobre 2026). A che punto è il progetto lo trova nel nostro articolo sull’attuazione dell’iniziativa sulle cure infermieristiche. Ancora meno uniforme del fine settimana è la regolamentazione del picchetto.
Come viene pagato il servizio di picchetto nelle cure?
Per il tempo di lavoro conta dove Lei aspetta. Chi è di picchetto in ospedale lavora per tutto il tempo. Per chi aspetta a casa conta come tempo di lavoro solo l’intervento, tragitto di andata e ritorno compreso (art. 15 OLL 1). Si può essere di picchetto al massimo sette giorni in quattro settimane, poi seguono due settimane senza (art. 14 OLL 1).
Per gli ospedali c’è una regola speciale. Tra la chiamata e l’arrivo devono passare di regola almeno 30 minuti. Se per motivi impellenti questo intervallo è più breve, Lei riceve il 10% del tempo di attesa come accredito di tempo (art. 8a OLL 2). La legge non prescrive un’indennità in denaro per il tempo di attesa. Le indicazioni del SECO rimandano per questo al Codice delle obbligazioni e al diritto della funzione pubblica, e i tre CCL regolano la questione in modo diverso:
- Argovia: almeno 2 franchi per ora di picchetto, non cumulabili con l’indennità notturna. Il tempo d’intervento, tragitto compreso, conta con un supplemento di tempo del 50% (cifra 3.8 e allegato A2.2).
- Ospedali solettesi (soH): 4 franchi all’ora (§ 259quater). Conta come tempo di lavoro l’intervento, dalla chiamata al rientro a casa (§ 146).
- Zugo: 6 franchi all’ora. In caso d’intervento contano come tempo di lavoro il tempo d’intervento e, in modo forfettario, due ore supplementari (cifre 4.1 e 5.12).
Una notte di picchetto dalle 19 alle 7 senza chiamata frutta così almeno 24 franchi in Argovia, 48 negli ospedali solettesi e 72 franchi a Zugo. Se arriva una chiamata, il calcolo si sposta a favore delle ore d’intervento, che contano allora come tempo di lavoro con indennità notturna.
Che cosa chiarire prima di firmare
Chieda prima quali regole valgono per il Suo posto: solo la legge sul lavoro, un CCL o un regolamento cantonale del personale. Solo dopo vale la pena guardare gli importi, e lì gli orari contano quanto i franchi all’ora. Una fascia fino alle 7 invece che fino alle 6 significa, per un turno di notte che finisce alle 7, un’ora pagata in più, ogni notte.
Se lavora già di notte, controlli il Suo conteggio delle ore. L’accredito di tempo deve figurarvi separatamente e poter essere goduto come tempo libero entro un anno. Di solito basta una breve domanda all’ufficio del personale:
Buongiorno, faccio regolarmente turni di notte. Potrebbe dirmi secondo quale regola vengono compensate le mie ore notturne, da che ora vale l’indennità e dove trovo l’accredito di tempo nella mia registrazione delle ore? Cordiali saluti, [Nome]
Se l’accredito manca nonostante notti regolari, può rivolgersi all’ispettorato del lavoro o all’ufficio del lavoro del Suo Cantone, che applica la legge sul lavoro. Nel caso di Zugo, la denuncia del VPOD era stata presentata proprio all’ufficio cantonale dell’economia e del lavoro. E chi pensa a un posto temporaneo è assunto dall’agenzia e non dall’ospedale. Che cosa significa per salario e supplementi lo trova nel nostro articolo su lavoro temporaneo e pool nelle cure.
Domande frequenti
- Si può lavorare di notte durante la gravidanza?
- Secondo la legge sul lavoro sì, con il Suo consenso, ma solo fino a otto settimane prima del parto. Da quel momento non può più lavorare tra le 20 e le 6. Durante la gravidanza e tra l’8ª e la 16ª settimana dopo il parto, il datore di lavoro deve, se possibile, offrirLe un lavoro equivalente di giorno. Se non può farlo, Lei riceve l’80% del salario, ma senza i supplementi per il lavoro notturno.
- Chi paga il supplemento di tempo se lavoro in ospedale tramite un’agenzia temporanea?
- Il Suo datore di lavoro è l’agenzia di lavoro temporaneo, non l’ospedale. Secondo il SECO è quindi l’agenzia che deve assicurarsi che Lei riceva il 10% di supplemento di tempo per il lavoro notturno regolare. Se lavora con salario orario, riceve il supplemento come tempo libero retribuito, non come supplemento salariale.
- Le indennità notturne sono tassate in Svizzera?
- Sì. Secondo la legge federale sull’imposta federale diretta, le indennità fanno parte del reddito imponibile da attività lucrativa dipendente, esattamente come il salario di base. A differenza della Germania, in Svizzera i supplementi per il lavoro notturno e domenicale non sono esenti da imposte.
- Chi lavora di notte ha diritto a una visita medica?
- Sì. Chi lavora di notte per un periodo prolungato ha diritto a un esame del proprio stato di salute e a una consulenza su come ridurre le conseguenze per la salute. Come per il supplemento di tempo, per periodo prolungato si intendono 25 notti all’anno. Può chiedere la visita ogni due anni, dai 45 anni ogni anno. I costi sono a carico del datore di lavoro, se non li paga la cassa malati o un’altra assicurazione.
- L’indennità notturna viene pagata anche durante le vacanze?
- Dipende dal datore di lavoro. Il Cantone di Zurigo non paga l’indennità durante le vacanze, ma include la quota delle vacanze nella tariffa oraria: invece di 5.75 franchi riceve da 6.40 a 6.60 franchi all’ora, secondo il Suo diritto alle vacanze. L’Ospedale cantonale di Zugo paga l’indennità anche durante le vacanze e in giugno e dicembre conteggia un’indennità per vacanze sulle indennità percepite: con 27 giorni di vacanza l’11,59%.
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